Avere dei debiti non significa automaticamente essere sovraindebitati.
Puoi avere un mutuo, un finanziamento per l'auto, una cessione del quinto o altre rate e riuscire comunque a rispettare regolarmente i tuoi impegni economici.
Il problema cambia natura quando il rapporto tra quello che devi pagare e le risorse che hai a disposizione diventa progressivamente insostenibile.
È qui che dobbiamo iniziare a distinguere tre situazioni molto diverse: avere un debito, attraversare una difficoltà economica ed essere in una condizione di sovraindebitamento.
Ed è una distinzione importante, perché dalla corretta lettura della situazione dipendono anche le decisioni successive.
Sovraindebitamento: cosa significa?
Dal punto di vista giuridico, il Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza definisce il sovraindebitamento come una situazione di crisi o insolvenza che riguarda determinate categorie di debitori, tra cui consumatori, professionisti, imprenditori minori e imprenditori agricoli.
Ma voglio tradurre questa definizione in qualcosa di molto più concreto.
Quando incontro una persona che mi dice: «Sono sovraindebitato», la mia prima risposta, spesso, è: «Aspetta. Vediamo prima se lo sei davvero».
Perché la quantità dei debiti, da sola, non basta a raccontare la situazione.
Bisogna capire:
- quanto devi;
- a chi;
- quanto devi pagare ogni mese;
- quali entrate hai;
- quale patrimonio possiedi;
- quali spese devi sostenere;
- quali debiti sono già scaduti;
- quali conseguenze si stanno già producendo;
e soprattutto se il tuo equilibrio economico può ancora reggere nel tempo.
Avere un debito non significa essere sovraindebitati
Il debito è un'obbligazione economica.
Accendere un mutuo per acquistare una casa significa assumere un debito. Finanziare un'automobile significa assumere un debito. Chiedere un prestito per ristrutturare casa significa assumere un debito.
E questo, di per sé, non descrive una situazione patologica.
Il punto è la sostenibilità.
Se hai entrate sufficienti, riesci a sostenere le rate e conservi un equilibrio tra impegni e vita quotidiana, il debito può essere semplicemente uno strumento finanziario.
La domanda corretta, quindi, non è: «Ho dei debiti?»
ma: «Questi debiti sono ancora sostenibili rispetto alla mia situazione?»
Questa è una domanda molto più utile.
Che cos'è una difficoltà finanziaria temporanea?
C'è poi una situazione intermedia.
Puoi attraversare un periodo di difficoltà senza essere necessariamente in una condizione strutturale di sovraindebitamento.
Pensa, per esempio, a un periodo di riduzione temporanea del reddito, a una spesa imprevista importante o a un momento di discontinuità professionale.
Il problema potrebbe essere serio, ma ancora circoscritto.
Per capirlo bisogna chiedersi se esista una ragionevole possibilità di ristabilire l'equilibrio.
Una fotografia scattata in un singolo mese dice poco. Serve osservare l'intera situazione.
Quando il debito cambia natura
Nella nostra esperienza incontriamo spesso due situazioni apparentemente molto diverse.
La prima è intuitiva. Una persona può avere accumulato un debito talmente elevato rispetto alle proprie entrate e al proprio patrimonio da non riuscire realisticamente a immaginare come rimborsarlo integralmente.
Ma esiste anche un secondo scenario, molto meno evidente.
Una persona potrebbe avere un debito complessivo numericamente inferiore, ma distribuito tra:
- mutuo;
- prestiti personali;
- finanziamento dell'auto;
- carte revolving;
- debiti fiscali;
- cessione del quinto;
- altri impegni mensili.
Presi singolarmente possono sembrare gestibili.
Sommati, però, possono assorbire una parte così elevata del reddito da rendere impossibile sostenere contemporaneamente le rate, le normali spese familiari e gli imprevisti.
Non esiste un numero magico oltre il quale una persona diventa automaticamente sovraindebitata. Conta il rapporto tra debito, capacità economica, patrimonio, tempi e situazione personale.
Che cosa significa sovraindebitamento del consumatore?
Il termine «consumatore» ha anche un significato specifico all'interno della normativa sulla crisi.
Per il lettore, però, il concetto fondamentale è questo: anche una persona privata può trovarsi in una situazione nella quale i debiti accumulati sono diventati incompatibili con la propria reale capacità di farvi fronte.
La normativa prevede strumenti specifici per affrontare alcune di queste situazioni, ma la procedura viene dopo l'analisi.
Prima dobbiamo capire quale sia veramente il problema.
Perché partire dalla procedura prima di avere compreso il caso significa, a mio avviso, partire dalla fine.
La crisi da sovraindebitamento non si capisce guardando solo il totale dei debiti
È una delle cose più importanti che vorrei lasciarti.
Due persone possono avere entrambe 100.000 euro di debiti e trovarsi in condizioni completamente differenti.
Una potrebbe avere un patrimonio importante e un reddito sufficiente. L'altra potrebbe avere rate mensili incompatibili con il proprio reddito e nessuna riserva economica.
Lo stesso numero. Due situazioni completamente diverse.
Per questo, quando analizziamo un caso, cerchiamo di ricostruire la struttura del debito, non soltanto il totale.
La domanda da farti
Se stai cercando online «sovraindebitamento cosa significa», probabilmente la vera domanda che hai in testa è un'altra:
«La mia situazione è abbastanza grave da dover fare qualcosa?»
È la domanda giusta. E per rispondere servono dati, non paura.
Ricostruire la propria situazione permette di distinguere ciò che sta realmente accadendo da ciò che temi possa accadere. Ed è da lì che si può iniziare a ragionare.
Il passo successivo è riconoscere i segnali: ne parliamo in «Quando si può parlare davvero di sovraindebitamento?». Se invece hai già capito che il problema esiste e vuoi sapere da dove partire, trovi il metodo in «Sovraindebitamento: cosa fare per prima cosa».
- Avere debiti
- Hai obbligazioni economiche che riesci a sostenere.
- Difficoltà finanziaria
- Il tuo equilibrio si è indebolito, ma potrebbe essere temporaneo o recuperabile.
- Sovraindebitamento
- La situazione richiede un'analisi più profonda perché il rapporto tra obbligazioni e capacità economica è entrato in uno stato di crisi o insolvenza.
La differenza non è soltanto terminologica. Cambia completamente il modo in cui va affrontato il problema.
Non sai ancora come definire la tua situazione?
Prima di cercare una soluzione, ricostruiamo il problema.
Analizza la tua situazione →Domande frequenti
Avere molti debiti significa essere sovraindebitati?
No. Il numero e l'importo dei debiti, da soli, non sono sufficienti. Bisogna valutare entrate, patrimonio, rate mensili, scadenze, spese necessarie e capacità di sostenere regolarmente le obbligazioni.
Cos'è la crisi da sovraindebitamento?
È una situazione di crisi o insolvenza che riguarda determinate categorie di debitori previste dal Codice della crisi. La valutazione concreta dipende dalla situazione economica e giuridica della persona.
Cosa significa sovraindebitamento del consumatore?
Indica la situazione di crisi o insolvenza che può riguardare una persona che ha contratto obbligazioni prevalentemente per esigenze personali o familiari. Le eventuali soluzioni devono essere individuate sulla base del caso concreto.
Come faccio a capire se sono davvero sovraindebitato?
Il primo passaggio è ricostruire integralmente debiti, creditori, entrate, patrimonio, spese e procedure eventualmente già avviate. Il semplice totale dei debiti non è sufficiente.
Comprendere la propria situazione è il primo passo verso la soluzione.